Come si sono formati l’oro e i diamanti?

La boutique d'oro

L'oro e i diamanti non sono semplicemente materiali preziosi ma sono il risultato di processi cosmici e geologici che nessun'altra materia prima può vantare.

Un diamante che ha qualche milione di anni non diventa più vecchio se è stato indossato per dieci anni. E un anello d’oro del 1900 non vale meno perché l’oro che lo compone si è formato prima ancora che esistesse la Terra.

Ne siamo affascinati, lo conserviamo e lo utilizziamo da secoli. Ma da dove proviene l’oro? E come si formano i diamanti?

L'oro: nato dalle stelle

La storia dell’oro inizia miliardi di anni fa: gli scienziati ritengono che questo metallo prezioso si sia formato durante la collisione di stelle di neutroni, in eventi cosmici di straordinaria potenza che hanno disperso l’oro nell’universo, poi giunto sulla Terra durante la formazione del nostro pianeta, circa 4,5 miliardi di anni fa.

L’oro che hai in mano ha quindi miliardi di anni. Non decine, non centinaia: miliardi. Il fatto che sia stato lavorato in un gioiello nel 1950 o nel 2000 non ne cambia assolutamente il valore.

Dalla formazione dei giacimenti al gioiello

Nel corso di milioni di anni, l’oro si è concentrato in specifiche aree della crosta terrestre, formando i giacimenti che l’uomo ha poi scoperto e sfruttato.

I depositi auriferi si sono formati principalmente attraverso processi geologici come l’attività vulcanica e l’erosione. L’oro, trasportato da acque termali profonde, si è depositato nelle fratture delle rocce, creando le vene aurifere, oppure è stato trasportato dai fiumi, formando i depositi alluvionali.

Il percorso dell’oro dal giacimento al gioiello è lungo, complesso e affascinante. Dopo l’estrazione, il minerale viene frantumato e trattato chimicamente per separare l’oro dalle impurità, poi raffinato fino a raggiungere la purezza desiderata. Solo a questo punto può essere trasformato in lingotti o utilizzato per la creazione di gioielli e altri oggetti preziosi.

L’estrazione moderna è qualcosa che ben si discosta dai processi rudimentali di secoli fa: le miniere a cielo aperto hanno sostituito in gran parte le tradizionali miniere sotterranee, mentre tecniche come la lisciviazione con cianuro permettono di recuperare l’oro anche da minerali a basso tenore.

Le prime scoperte dell'uomo

Le prime tracce dell’utilizzo dell’oro da parte dell’uomo risalgono al Paleolitico. Le civiltà antiche scoprirono questo metallo prezioso nei letti dei fiumi, dove si presentava sotto forma di pepite e pagliuzze.
La sua lucentezza, la malleabilità e l’inalterabilità lo resero immediatamente oggetto di grande interesse.

Gli Egizi furono tra i primi a sviluppare tecniche sistematiche di estrazione e lavorazione. Nelle antiche civiltà, l’oro assunse ben presto un significato che andava ben oltre il suo valore materiale: per gli Egizi rappresentava la carne degli dei, per gli Incas era il sudore del sole, per i Maya simboleggiava il potere divino. Culture diverse, significati diversi — ma un denominatore comune: l’oro era qualcosa di straordinario, eterno, irriducibile al tempo.

I diamanti: nati nelle profondità della terra

I diamanti hanno un’origine diversa dall’oro, ma non meno straordinaria.

Si formano nel mantello terrestre, a profondità di 150-700 chilometri, dove temperature superiori ai 1.000 gradi Celsius e pressioni estreme trasformano il carbonio in diamante: il materiale naturale più duro che esista in natura.
La maggior parte dei diamanti si è formata tra 1 e 3,5 miliardi di anni fa. Dopo essersi formati nel mantello terreste, per raggiungere la superficie vengono trasportati da eruzioni vulcaniche così rapide da impedire che si trasformino in grafite durante la risalita.

Un diamante incastonato in un anello del 1980 ha la stessa età di uno estratto ieri. L’anno di lavorazione del gioiello è un dettaglio irrilevante rispetto alla storia geologica della pietra. Un diamante non invecchia perché è già il materiale più antico che puoi possedere.

Allora cosa significa "usato"?

Alla luce di questo, la parola “usato” assume un significato molto diverso.

Un anello d’oro del 1950 non è vecchio: l’oro che lo compone ha miliardi di anni ma è esattamente lo stesso materiale di un anello prodotto oggi.

Un diamante montato su un gioiello degli anni ’80 non è deteriorato: è lo stesso cristallo formatosi nel mantello terrestre milioni di anni fa, duro e brillante.

Quello che cambia nel tempo è la lavorazione, lo stile, la montatura. Noi lavoriamo esattamente su questo riportando ogni gioiello a standard estetici e tecnici elevati, nel rispetto della materia prima che lo compone.

Quando acquisti un gioiello usato, rimesso a nuovo e certificato da La Boutique d’Oro, non stai comprando qualcosa di vecchio: stai portando a casa un pezzo di storia.

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